Sasso Gambello

Leggenda

«È una leggenda che ho trovato in un libro che credo ti interesserà: “Incisioni rupestri e megalitismo nel Verbano Cusio Ossola”. Gli autori sono Fabio Copiatti, Alberto De Giuli e Ausilio Priuli. Come protrai leggere, c’è una storia molto interessante alla pagina 84…»
«Come sai, la Sacra Famiglia dovette fuggire, perché inseguita dai soldati di Erode. La sua lunga fuga si concluse in Egitto, come noto, ma prima vide i tre fuggitivi errare un bel po’ per il mondo.
Un giorno i tre, sempre in fuga, giunsero anche sul Lago d’Orta. Pensavano di essere ormai al sicuro, sul pianoro di Cireggio, quando si accorsero che le guardie erano ormai vicine. La leggenda parla in realtà di ariani, ma è chiaro che qui i vecchi sbagliavano, giacché non potevano esserci seguaci di Ario a quel periodo!»
Giunti sull’orlo del precipizio, Giuseppe si carica in spalla Maria, che tiene stretto al petto il Bambino e fa un gran salto. Gli inseguitori rimangono con la bocca spalancata, mentre i tre saltano l’intera valle, atterrando miracolosamente illesi, sull’altra sponda. L’impronta del piede di San Giuseppe è ancora ben visibile sul Sasso Gabello, come viene chiamata la roccia su cui atterrò. Lì fu costruita una cappelletta con un affresco dedicato alla Sacra Famiglia.»